Firmato un accordo nazionale per garantire autonomia, pari opportunità e percorsi di vita autodeterminati alle persone con sclerosi multipla e disabilità in generale

AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla – e ANGLAT – Associazione Nazionale Guida Legislazioni Autonomie Trasporti per le persone con disabilità – hanno sottoscritto un nuovo Protocollo d’Intesa che segna un passo significativo nella tutela dei diritti, nella promozione dell’autonomia e nel miglioramento della qualità di vita delle persone con Sclerosi Multipla, patologie correlate e, più in generale, delle persone con disabilità. L’intesa è sottoscritta da AISM anche nell’interesse della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) e di AINMO, ampliando l’impatto dell’accordo anche alle persone con Neuromielite Ottica (NMO), MOGAD e patologie rare correlate.
L’accordo, della durata di tre anni, nasce dalla volontà condivisa di rafforzare la collaborazione tra due realtà che da decenni operano sul territorio nazionale per garantire pari opportunità, accessibilità e inclusione alle persone con disabilità
Il Protocollo definisce un quadro strategico di lavoro comune che mette al centro la mobilità personale, l’accesso ai servizi, la cultura dell’accessibilità e la partecipazione attiva delle persone con disabilità alla vita sociale, lavorativa e comunitaria. L’accordo si colloca nel solco della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, della Legge di Riforma della disabilità 227/2021 e del Decreto legislativo 62/2024, con particolare riferimento al Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato, riconoscendo la mobilità e la libertà di spostamento come diritti umani fondamentali.
AISM e ANGLAT si impegnano a collaborare per promuovere politiche e normative più inclusive, sostenendo un dialogo costante con le istituzioni e contribuendo all’elaborazione di interventi che rispondano concretamente ai bisogni delle persone con SM e delle loro famiglie. Particolare attenzione sarà dedicata al tema della guida e del rinnovo delle patenti speciali, soprattutto alla luce delle deleghe per la revisione del Codice della Strada, affinché le procedure siano realmente eque, semplificate e attente alle condizioni personali.