A Salerno il “Treno del Ricordo”: un viaggio per ricordare e trasmettere alle nuove generazioni una pagina fondamentale della storia italiana

Il 10 febbraio 1947 venne firmato a Parigi il Trattato di Pace tra l’Italia e le potenze alleate, che stabilì la cessione di territori italiani (Istria, Quarnaro, parte della Venezia Giulia e Zara), già militarmente occupati, alla Jugoslavia, dando il via a un doloroso capitolo di storia italiana caratterizzato dai massacri delle Foibe, cavità carsiche dove vennero gettati, spesso ancora vivi, migliaia di italiani, visti come oppositori politici o etnici. Le violenze, l’occupazione e la perdita dei territori spinsero circa 350.000 italiani ad abbandonare le proprie case, dando vita a un massiccio esodo. Per onorare le vittime di questi eventi e conservare la memoria annualmente in Italia si celebra, proprio il 10 febbraio, il Giorno del Ricordo, giorno istituito con la Legge n. 92 del 30 marzo 2004.

Nell’ambito delle commemorazioni programmate dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni del “Giorno del Ricordo”, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, rientra “Il Treno del Ricordo”, un treno storico, messo a disposizione dal Gruppo FS Italiane e da Fondazione FS su cui è stata allestita una mostra itinerante. L’iniziativa promossa dal Ministro per lo Sport e i Giovani, giunta alla terza edizione, ripercorre idealmente, il viaggio compiuto all’epoca dagli esuli istriani, fiumani e dalmati per raggiungere i vari campi profughi sul territorio nazionale, da Nord a Sud. Il progetto racconta la storia di centinaia di migliaia di italiani che scelsero di abbandonare tutto pur di non rinunciare alla propria identità.

Quest’anno anche Salerno è inserito nell’itinerario: Il Treno del Ricordo farà sosta presso la stazione ferroviaria di Salerno, al binario 3Tr, nella giornata del 22 febbraio 2026. Sarà visitabile, ad ingresso gratuito, dalle 13.00 alle 19.00

Nelle cinque carrozze del treno i visitatori avranno modo di conoscere e approfondire la tragedia delle foibe e dell’esodo attraverso un percorso multimediale, in cui si alternano pannelli informativi, immagini di repertorio e testi originali recitati da una voce narrante. La mostra è arricchita dall’esposizione di alcune delle masserizie degli esuli, conservate e custodite dall’Istituto Regionale per la Cultura Istriano-fiumano-dalmata nel Magazzino 18 di Trieste. La quinta carrozza, novità dell’edizione 2026, è dedicata alla trasmissione del ricordo alle giovani generazioni. È allestita in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha fornito una selezione degli elaborati degli studenti che hanno partecipato al concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo”, e con l’Agenzia Italiana per la Gioventù, che ha realizzato “Il Viaggio del Ricordo” nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata.

L’edizione 2026 toccherà 11 città. Si è partiti da Trieste il 10 febbraio, per poi proseguire a Pordenone
(12-13 febbraio), Bologna (14-15 febbraio), Pescara (16-17 febbraio). Domani 18 febbraio si fermerà a L’Aquila, di seguito Roma (19-20 febbraio), Latina (21 febbraio), Salerno (22 febbraio) e Reggio Calabria (24-25 febbraio). Il Treno si sposterà poi in Sicilia, dove toccherà prima Palermo (26-27 febbraio) per poi concludere il suo viaggio a Siracusa (28 febbraio-1 marzo). Particolarmente significativa la presenza nell’itinerario di Pordenone e L’Aquila, entrambe proclamate “Capitale Italiana della Cultura”: il capoluogo abruzzese per il 2026 e Pordenone per il 2027. Il Treno del Ricordo traccerà quindi anche un simbolico “passaggio di consegne” tra le due città, per unire memoria, identità e futuro.