Il presidente di AVIS Nazionale, Oscar Bianchi: «Un risultato che premia l’impegno volontario e gratuito di tante donatrici e donatori. L’obiettivo più importante è il raggiungimento dell’autosufficienza di farmaci plasmaderivati. Sono certo che continuando così potremo farcela».
La raccolta di plasma in Italia cresce ancora e segna un nuovo record nel 2025. Secondo i dati elaborati dal Centro nazionale sangue, nell’anno appena trascorso sono state raccolte 919,7 tonnellate di plasma, oltre 11 in più rispetto al 2024.
«Il sistema italiano – commenta la professoressa Luciana Teofili, direttore generale del Centro nazionale sangue – dimostra di poter andare oltre gli obiettivi programmati e supera per il secondo anno consecutivo la soglia delle 900 tonnellate di plasma raccolte grazie a milioni di donatori di sangue volontari e non remunerati, all’impegno delle associazioni e dei centri di raccolta del Servizio sanitario nazionale».
«Malgrado questi numeri importanti, però – continua – l’autosufficienza in materia di plasma resta una sfida per l’Italia, mentre rimane in equilibrio la raccolta di globuli rossi. Il fabbisogno di farmaci plasmaderivati, soprattutto di immunoglobuline, continua infatti a crescere tanto da segnare un aumento del 57% negli ultimi dieci anni».
Il plasma in più rispetto al 2024 è ascrivibile principalmente all’aumento della raccolta in aferesi (+6,4%), una procedura che permette, grazie a un separatore cellulare, di raccogliere solo il plasma, la parte liquida del sangue, e di rimettere in circolo al donatore globuli rossi e piastrine. Questo tipo di donazione permette di raccogliere più plasma rispetto a quanto non se ne raccolga con una donazione di sangue intero, e consente un recupero più rapido nonché di donare più frequentemente, fino a una donazione ogni 15 giorni.



