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Non una semplice giornata di festa, ma un percorso fatto di incontri, confronto e partecipazione.
รˆ questo il senso della ๐…๐ž๐ฌ๐ญ๐š ๐๐ž๐ข ๐๐จ๐ฉ๐จ๐ฅ๐ข ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ”, che quest’anno sceglie il tema ยซ๐†๐ž๐ง๐ž๐ซ๐€๐ณ๐ข๐จ๐ง๐ขยป e si prepara ad attraversare il mese di settembre con tre appuntamenti dedicati al dialogo tra culture e generazioni.
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Il tema scelto, ยซGenerAzioniยป, racchiude una duplice idea: da una parte il passaggio di esperienze e tradizioni tra generazioni, dall’altra la capacitร  di generare nuove opportunitร , relazioni e forme di cittadinanza. Tradizione e innovazione, radici e futuro diventano cosรฌ i fili conduttori di un percorso che vuole superare la logica dell’evento occasionale.
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La prima tappa รจ fissata per ๐ฌ๐š๐›๐š๐ญ๐จ ๐Ÿ“ ๐ฌ๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐ž, quando la Consulta dei Popoli di Salerno si sposterร  a Napoli, nel Rione Sanitร , per un pomeriggio dedicato all’incontro con le comunitร  migranti della cittร .
L’appuntamento nasce come un vero e proprio gemellaggio tra le realtร  migranti di Salerno e Napoli, con uno scambio di esperienze destinato a rafforzare i rapporti e a creare le basi per future collaborazioni.
Un viaggio simbolico, dunque, che porta la Festa dei Popoli fuori dai propri confini per costruire nuove connessioni tra territori e comunitร .
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Il secondo appuntamento sarร  a Salerno, domenica 13 settembre, a partire dalle ore 10, presso il Chiostro del Convento dell’Immacolata, in piazza San Francesco.
Si chiamerร  ยซGenerAzioni concreteยป e sarร  una giornata di confronto e co-progettazione dedicata al fenomeno migratorio e alla costruzione di una comunitร  piรน inclusiva e partecipata. L’iniziativa รจ aperta a persone di ogni etร , provenienza e competenza.
Cinque i tavoli di confronto previsti, dedicati ad altrettanti ambiti:
โ€ข vivere insieme il presente e costruire nuove alleanze;
โ€ข benessere emotivo, resilienza e appartenenza;
โ€ข cultura, creativitร  e nuovi linguaggi comunitari;
โ€ข formazione, lavoro e valorizzazione dei talenti;
โ€ข cittadinanza attiva e protagonismo civico.
Non soltanto discussione, quindi, ma la volontร  di trasformare idee ed esperienze in proposte e azioni concrete.
La giornata comprenderร  anche un brunch comunitario, pensato come momento informale di condivisione e networking, seguito dalla restituzione dei lavori e dal lancio di nuove azioni.
A chiudere l’appuntamento sarร  la Sfilata delle Bandiere, dalla scalinata del Duomo, un momento fortemente simbolico che accompagnerร  la cittร  verso la Festa dei Popoli del 27 settembre.
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Il percorso arriverร  al suo momento conclusivo domenica 27 settembre, quando Salerno ospiterร  la vera e propria Festa dei Popoli.
La manifestazione coinciderร  con la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato e sarร  dedicata, attraverso musica, culture, cibo e comunitร , all’incontro tra le diverse realtร  presenti in cittร .
La Festa dei Popoli diventa cosรฌ lo specchio di una Salerno sempre piรน plurale, nella quale convivono comunitร  provenienti da diverse aree del mondo. Una pluralitร  rappresentata anche dalla Consulta Festa dei Popoli & Migrantes, che riunisce comunitร  latinoamericane, filippine, georgiane, indiane, maghrebine, polacche, rumene, senegalesi, srilankesi e ucraine.
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รˆ proprio questo l’aspetto piรน significativo dell’edizione 2026: la Festa dei Popoli non vuole limitarsi alla celebrazione delle differenze culturali attraverso la musica, la gastronomia o le tradizioni, ma prova a trasformare la diversitร  in partecipazione e cittadinanza.
Il percorso ยซGenerAzioniยป parte infatti dall’incontro, passa attraverso il confronto e arriva alla festa. Un modello che mette al centro non soltanto chi arriva da altri Paesi, ma l’intera comunitร  salernitana, chiamata a interrogarsi su come costruire insieme il futuro.
In questo senso, la Festa dei Popoli rappresenta anche un’occasione per parlare di giovani, seconde generazioni, lavoro, formazione, appartenenza, creativitร  e partecipazione civica.
Una cittร  che cambia puรฒ scegliere di vivere le differenze come distanza oppure come possibilitร . La sfida lanciata dalla Festa dei Popoli 2026 รจ chiara: fare delle differenze non un confine, ma un punto di partenza per generare nuove relazioni e una comunitร  piรน inclusiva.

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